Carpe Diem  

Carpe diem

Armato d’amore

colgo attimo fuggente

ch’or mi passa al lato

come d’intento al gioco

complice intreccio

di quanto ancor manca riscossa

per troppo preso da flusso

che vita impone al vivere dei dì.

Vivo per quel che vive

un veloce tratto di parole

che dettate al cuore danno

calore d’umano vero.

Allorquando al balzo palla

bambin  mano protende

a catturare sfera

felice ha gli occhi

anche se palla muta non confida

ad esso sua  riconoscenza.

Egli la stringe a  sè occhio felice

la porta in petto e farla sua

per sua risposta sempre  pronta al gioco.

L’avrà in vista e ci giocherà

la farà balzar ancora tante volte

fin quando perderà la mano al balzo

perché  altro braccino steso

l’avrà a lui rapita.

Carpe diem (Quinto ORAZIO Flacco, a Leuconoe, Odi, Libro Primo, II)

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida
aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.
Tu non cercare di sapere, è sacralmente vietato saperlo, quale destino gli dei abbiano assegnato a me e quale a te, Leuconoe, e smettila di interrogare i calcoli babilonesi. Quanto è meglio sopportare ed accettare qualunque cosa accadrà!,
sia che Giove ci conceda di vivere molti altri inverni,
o solo quest’ultimo, che ora stanca il Tirreno infrangendolo contro le opposte scogliere: sii saggia, filtra i vini e nel breve spazio della vita tronca la lunga speranza. Mentre parliamo, ecco il tempo geloso sarà già fuggito: afferra il giorno che passa, fida il meno che puoi nel domani.

Annunci

1 Commento

6 febbraio 2012 · 10:34 am

Una risposta a “Carpe Diem  

  1. “Cogli l’attimo, cogli la rosa quand’è il momento”. Perché il poeta usa questi versi? Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare: diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli… pieni di ormoni come voi… e invincibili, come vi sentite voi… Il mondo è la loro ostrica, pensano di esser destinati a grandi cose come molti di voi. I loro occhi sono pieni di speranza: proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi! Ascoltate! Sentite? “Carpe”, “Carpe diem”, “Cogliete l’attimo, ragazzi”, “Rendete straordinaria la vostra vita”…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...