Il vecchio e il giunco

Il vecchio e il giunco

Quando stretta è la strada

e chiarore si scioglie al nero e

il tempo narra giorni,

allora

giusto nasca dentro di me riflesso e

a vetro confrontare.

Vedersi allora

come un pò d’estraneo,

guardarsi sua figura,

raccogliersi compatto e

poi vedersi al peso

e confronto fare quello

che fu ier e quel che sarà domani,

l’incontro d’altra gente

lontana o sì vicina e

quant’esso al bacio esso di poi combacia.

Allor io penso

quanto sia di giusto

adattarsi a sgorbia a modellarsi

sopra di modello or del tutto nuovo,

che manca persin di pertinenza

anche per mancata essenza e competenza.

Si deve  a buon ragion far come fa giunco

chinarsi a filo d’acqua

quando piena del mio Lambro

esso piega quando giunge.

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3 commenti

Archiviato in Cinema, poesie

3 risposte a “Il vecchio e il giunco

  1. Ogni ricciolo al vento non sfugge;se solo leggera brezza, ricciolo volerà, ma rimarra impigliato, vicino, e si annoderà a morirne, a vecchio cespo,
    facendolo suo d’amor fin che sia fine.

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