Distanze

Distanze

Lontan non dice,
lontan non conta,
quando la voce
all’albe essa tratta
ti vola  costanza
e tutta t’ avvolge ,
come d’abbraccio
lasciar che un t’amo
si senta bisbiglio
dietro l’orecchio
tirato,presente,in attesa
un bacio poggiato spinato
strofinar di labbra
accosto,
tra  nuca e capelli,
sentirne quel netto d’olezzo
natura che dona
presenza e l’essenza di fior.
Non c’è distanza
perché tenendosi mano;
non c’è distanza,
pupille di dentro
guardar  sequenza
che parlan di  lingua pò strana
che non tutta gente
l’ha mai fatta sua.
Essa  sussurro, di come rubare
all’attimo il bacio
di come alzare
le membra e le terga  ogni dì,
legarsi ben bene, di ciocche,
formarsi  germani,
godersene al cuor.
Per poi di quando,
al beccheggiar di barca,
a navigare  assieme,
col nostro vecchio tempo
in quei radura
ov’è la quiete,
per amare ancor
tanto vicini
in tuo corpo e in tuo cuor.

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