La prima

La Prima Non so quanto 1ma, ora, preferisco chiamarla Prima, perché Prima per forza, come trainante un potere da Prima,Prima a portare, Prima a dare, e perche no, Prima a ricevere;la cosa più strana che devo chiamarla Prima:quando non dovrebbe stazionare, per posizione Prima, ai piedi di una scala. E’ bastata una Prima sua parola,da Prima, per farmi capire, a porgermi la sua mano,la sua mano Prima quella che viene dal suo cuore. Mi ha rapito con una parola che non sento da tempo, per l’incallito spazio, dello stesso e della vecchia statica vitalizia situazione sentimentale. Lei, la Prima, ha scoperchiato improvvisamente qualcosa , comunque,lei con la sua luce, ha lustrato chiare lettere e segnali, le sta facendo rivivere, non so per quanto,anche se sarà per sempre,così, poco il tempo. La Prima,a solo vederla, mi intenerisce, mi spinge, a volerla carezzare come una persona cara , ma la conosco solo da qualche giorno.. mi dico, in quale situazione.. ma guarda.. dove mi sto andando a ficcare .Subisco il suo richiamo di rondinotta , ah! quanto mi vola alto ;giro di continuo la mia testa per non perderla mai , si abbassa, mi si struscia ,dinnanzi, mi urta, mi sconvolge, mi dice son qui vieni a prendermi ,allora mi guardo intorno , vorrei correrle dietro, agguantarla, sottoporla, amarla, come non mai,silenziarla, come lei vuole, perche è la Prima. E’ questo che ti dà,la Prima;la Prima ti dà il suo amore vero. Quando dice t’amo è che ti ama, perché lei ama così. Dalla Prima un amore invasivo, non poco. No.. la Prima non è più giovanissima,l’ho vista spettacolare di tempo fa, un pò come me: stesso percorso, stessi tempi. Lei, però, è volata sempre in alto, ha speso forse tanto,troppo concesso, troppo pagato ,si sarà data e prestata ai suoi amori. Ma, anche lei, non si è mai accorta che pronunziare ,quel ,ti amo, non le era una cosa spontanea, forse ha sempre saputo che ,quei ti amo di antichi d’altri,valsi poco, poco valevano,anche ora poco valgono. Adesso la mia Prima è stanca, mi ha visto solo guardarla ,mi ha letto dentro con la sua percezione, le sono bastate quattro mie parole per sentirsele dentro e amarle; suo desiderio, amare, amarmi. Ciò mi dà felicità; mi sento io coperto dalle sue braccia, io ho poco da coprire; oramai tutto si scioglie al sole,anche ricordi,tutto si perde a far strada. Non mi sarei mai aspettato che altalenanti parole fossero a mostrarsi putti dardi. appunti e bozze

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6 commenti

Archiviato in Io e Wilma

6 risposte a “La prima

  1. Il gatto selvatico si avvicna di notte alla ciotola di latte lasciata lì per apparente caso. Dove sarà la trappola?

    • Il gatto selvatico non disdegna latte e ciotola,guardingo cerca la posizione del posto al pasto.Egli non vede (forse cieco) trappola ma ben altro al giusto gusto pasto.Grazie tu che di carbon dipinta t’accosti ad olio pinto d’un tale che non v’è, perchè a fumo di vapor ridotto e di carbon già fatto.

  2. Ho smesso da un pezzo di fumare e di drogarmi perché stava diventando tutto noioso. In compenso adesso il mio cervello mi tiene “allegramente” in ballo giorno e notte, forse lui si diverte, io un po’ meno. Comunque mi tocca, quando ho cercato di dissociarmi è intervenuto l’umano attento per cercare di farmi rinsavire, e i danni sono stati inenarrabili. Quindi adesso l’unico guardiano delle mie porte è intrinseco.
    Sembra, (dico sembra perché a volte è solo un vezzo per gli umani), che anche tu sia ben messo “sulla via di fuga”. Se ancora sei padrone della tua testa sappi che la mia calamita attrae parecchio, ma certe mescolanze creano esplosioni molto pericolose.
    Il divertimento è comunque assicurato.

    • Mi capita di rado che morso ingoiato mi soffochi e strozzi; per abitudine non mangio a letto non fumo a letto non mangio al personal,perchè son sicuro qualcosa,prima o poi a me farà effetto.
      La prima parte sullo stato tuo ovvero personale è giusto tu lo voglia fare o presentare il due del vezzo umano giusto in parte si capisce a far bizze poi del fatto o il gatto quanto a fughe mi trascina, ma quel c’ha provocato proprio soffoco da morso ,è quanto al messaggio PRIMA, e mescolanze apposta tratte, e d’attrazione magnetiche raggiunta, non guardo lato oscuro e pericolante proprio per il fatto del menzionato bisogno divertente d’esser poi preso spero non,come di pallone dato al calcio ma piuttosto, sfera sì, anco di boccia alla delicata posa al verde panno spinta.

      • Chi conosce certe in-sofferenze e ne ha tratto in qualche modo un insegnamento-guadagno mentale, non usa mai né tantomeno calcia. Il rispetto innanzitutto, altrimenti a cosa serve aver vissuto fino a qui?

  3. Mi immagino che un’amante debba essere una persona costosa;deve ben comperarsi delle calze, dei vestiti ,deve pagare l’affitto e essere sempre di buon umore.

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