Ladro d’amore

Diebe der Liebe

Intrecciate corde di eco,
al coro rassodate;
quando d’umide gote

prese al viso
pel dolce canto e

di poi d’amore narri tu la storia,
onde, per te di più averne
caro il ricordo e

d’ingordigia serbarlo dentro il cuor.
Di quel  verbo  serbar ,

che sappia:

il zuccherar

l’aspro amar ricordi;
preso di foga a stringerli nel petto,

a gelosia far solo tuoi,
perch’essi puri;
non avvederti al ladro,

condottiero d’argento e astro, che,

dietro la svolta, a te di fianco,
dei tuoi  affetti far scorta e,
a parassita forma ,

del  tuo bagnato amor,
pur esso intriso,
carpirtelo lo vuol

a forza derubarti

del segreto e cuor.

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