Costiere

Costiere

Salmastre scogliere immobili

godono  l’acque marine frangere;

è quel che occhio vede

senza curia aver, perchè,

quasi a meraviglia sciacquati scogli e spume.

Statue non vedono ma solo rupe e schiume.

Ma chi d’amor si ciba

altri son suoi di occhi per guardare

vedon la musica e odono

tramonti del sol

quando invade  cuore.

Anche la roccia esposta all’acqua

diventa storia

d’un essere vissuto

che continua a farlo con ispirazion

d’amore  o di peccati bui

scritti in libri  di naviganti porti.

Forse il tempo noi ci condurrà

in riva al mar nel bagno del silenzio,

assieme e vicini al luogo,

ci faran parlar d’amore sempre,

in procelle o calme,

o diventar nascosti complici a guardar

giovani figli che al gusto di salmatri scogli

e nell’intimita di corpo spoglio

foga lasciar lascito al desio.

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