Alghe

Alghe

Allor passando in prose d’orto

oltre che perdermi tra verzure e semi

perdermi m’assenta al male,

raccolto s’accinge pronto,

malgrado ,acciò, stento

a vedermi tra quei fior di rosa

perch’io non posso navigare

anche a volerlo.

Duro mi vien mio comprendonio

riallacciare quando diparte al porto

e quale barca e quale sia rancore

non comprendo l’astio destino

che qui ne fai tu segno

a cuore pieno.

Vela vittoriosa entra in porto

mostrare l’alto trinchetto.

Ma barca ch’alla boa

non v’ha virata

è giusto che perdente

si disperda senza comandi

or dove procella vede terra

tra scogli aguzzi e risacca bolle

forse sola compagna d’ippocampo

a ricordargli sempre quel suo sogno.

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4 commenti

Archiviato in poesie

4 risposte a “Alghe

  1. Pingback: Alghe | abbaschia

  2. Immaginare il proprio futuro è un’impresa impossibile senza avere memoria del passato.

  3. Ippocampo: lo strumento del passato e del futuro

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