Schiettezza

Schiettezza

 

salvato da parola  a scudo

ora intervien silenzio

coll’udito srotolato

sempre d’attesa che giunga eco

dall’altra sponda

e mano tesa

e dito d’incontro ravvicinato

di quello che ti fan toccare

e cielo e stelle

quando di speranza

raccolgo disperato sogno

acho se sol posso specchiarmi

in roggia d’acque limacciose

e come spettro veder

quelle come di capelli  ninfa

ad indicare senso di proseguo

non verso mare aperto

ma l’acque a morir a

bagnar piante di campo

o saraceno grano.

Mi lascio ora

prendere da note che

suona passo

come melodioso

pentagramma scritto

d’avi grandi  e riprodotto

d’assieme in coro.

Or mi consola un canto

di vedere quanto la sicurezza

fa tua padrona e fuori d’ogni pericolo

rinnova quel tuo viso

e quanto l’incontro d’amor

d’altra nuova gente  te rinnovi

a dar di svolta quel tuo vivere

mondano e tanto audace

che a te piace,

speranza che ti invogli ancora

ad amare più.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in poesie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...