Fonte

Fonte

 

duole il lasciar la fonte

che al ristoro pronta

t’offre quel che tuo bisogna

senza reso al cambio.

Allo sgorgar dell’acque

alla sorgente pura,

or tue parvenze,

come del posto di me viandante

ch’or di brocca o da zampillo spesa

fai indolenzir l’alma mia nel cuor;

vederti mia avvocata

col tuo di stelle manto

coprir l’impudico mio dire,

o donna d’amante storia,

ch’ami l’effusion del gusto

simil peccato;

il tuo donarti al tutto

senza che n’abbia meno

e il corpo e il cuore;

stracciar le vesti al vento

fonderti con  me

fin dentro tutta

fin a toccar la punta del mio petto,

là,

dov’esso ama.

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