Calpestio

Calpestio

Giustificate presenze,

origine di parvenze

senza volto,

girano silenziose

urtano apposta popoli;

ufficiali notturni che vigilano

quelle menti che

rinvengono.

Esse

straziano grida

d isolamenti,

consce d’aggressione al fare.

Emergenti,emergente

dettate da rifiuti

che appartano anime

al dolor  di cuore stasi

per nulla emozione più provare,

perchè l’assenza ha dettato fato,

pel fatto di sentir

l’amore a sete

di bere quel licor che

placa voglia,

dimenticar ora e sempre

ti tracannar cicuta a forza

e sentir l’amarezza della vita.

Si sentono ora quelle menti

al viaggio date, senza ritorno,

e accettano lo scambio del favore,

non fosse vero amore,

ma un fatto di fisico trastullo

che al fin lascia solo

quell’amaro in bocca,

non avendo sentimento conosciuto.

M’oltre a sentir gravar

quei lor peccati,dubbi:

in coro tanta gente,

tali anime delude,

perchè  d’essi 

ne ruba anche lor cuore,

gittando lor giudizi

a destra e a manca,

quasi un calpestio,

di folla in strada,

ove ormai,

niuna lor parvenza vista

poi che

non v’è niuna alma e

niuno amor,che brama.

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