Archivi del mese: gennaio 2013

Salterio

Salterio

D’ogni dì mio
nel silenzio prestare voce
e cercare compieta o mattutino
a rasserenar l’animo mio
per trovarmi lontano al mar
dov’è procella ad alzarmi
povero guscio sbattuto
tra l’onde a pianger mia sorte
che m’attanaglia core;
allora a me tutto vien buio
taccio e lascio che al parlar
vadano innanzi occhi miei
e di tutti i desii cercarne scopo.
Al salmo allor richiamo lei
perch’io la vedo mesta
e la sua voce solista
intervalla al salterio in corda
ora la porto meco condurla
per mani antiche a tastare
quel che rimane a voglia
e lo scorrersi nello guardo
e di toccarsi ancora
a rinnovare l’epidermide macchiata
che tempo dona a terreno quotidiano vita;
l’intendo quanto lei mi intende
quanto io la voglio e quanto lei mi vuole.
Ma solo ognissanto fè sensaleria
ed io lo prego in quel salterio
perché fa mia piaggia
al perdono chiesto al salmo
ch’or io che canto di lei.

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TORO INNAMORATO

TORO INNAMORATO

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18 gennaio 2013 · 4:15 pm

Insonnie

Rimbalzi di sfere
scivolare di cuscini
aria spazzata da cartomante
incessante tempo bianco
che si arrotola tra il chiaroscuro
la notte nel silenzio
cadenzare altro silenzio
con altra gente
nuova e vecchia, a volte,
parlare con presenze vere, che,lor,
bande, come bandiere
ferme all’asta, girano,attorno l’asse
ad aggrovigliarsi panno ,o,
sciogliendo nodo pronunciato
con un parlare strano,d’altri tempi,
a segnalare nome di vento,e, se,
spirante da sabbie di Deserto d’oro,o,
d,Alaska freddo d’ ingegnoso mare,
ove suole edificar,con quei: suoi ghiacci.
Allor te veggo e sento pianto
e tuo desio,farmi male al cuore,
per voler trovar,ma invano,
rimedio a cavalcare l’onda
che porta salvo a riva, e,
appaghi l’Io.
Ma,poi che il destino porta ad altra via
e in altri luoghi ameni ed altra gente
ch’hanno ,di fatto,conclusa mia felicitate
tanto, che io,non leciti rinnegar
nè tempo e gente,pur,
avendo oggi a verificare d’altre spire
voler d’amor coprire
tua la mente e tuo caldo desio.
Vorrei ancor narrarti
quanto sia duro il tempo
e quanto a me basti il dover tacere
sulla mia sorte c’or cade nell’oblio;
ma, questo mio trascorrere di tempo
lo tengo io in segreto,
nascondere paure saettanti,
tra rivolo di lacrima e mio canto;
nutrire il desiderio a possederti
vederti mia passante e tanto amarti
di quel che resta in me,pur anco tratto
ogni mio debole calor
fosse un istante affranto.

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17 gennaio 2013 · 5:47 pm

Milano

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17 gennaio 2013 · 9:39 am

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