Racconto di stanze

Racconto di stanze

 

 

E le notti,racconti

e mille racconti

e mille visi racconti

tu e gli altri racconti

Solitari racconti di te

come di stanze.

Or fantasmi distanti

ti parlano al lobo

che possa sentire la voce

soffiata ,segreta, confessa;

racconti di stanze

di grandi gli sfarzi

di feste solate o serate

d’esistenza di fiamme  ondulate.

Chetati quegli anni

finite dei figli le storie

non più giovane

rimembri

ti guardi a ritroso

tu cerchi uno specchio

che possa parlarti di te.

Maltolti quegli anni

che  a stento li vedi al tramonto

or te senti aggressione portata

da quei vita che ti ha fatto sognar.

Ora dormi tra  camici bianchi

or pupilla si spegne

or ti aggrappi all’anta di stanze,

ornate e tessute innocenti,

ora sogni d’avere incontrato

un nuovo momento

intinto di lei.

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1 Commento

Archiviato in poesie, Uncategorized

Una risposta a “Racconto di stanze

  1. Vorrei tanto suggerire ma non posso sarei come a rubare una parte di vostra fantasia… meraviglia

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