Sin of love

Guardata

allegata marza gemma
gonfia verde nuova
s’apre a battere foglie
come parto
guardata madre quando contorce
fiore e grido e al dolore impreca
per lo stesso dato dal picciol corpo
e del grido nascituro pianto
ora
turgido seno a lui mostra rosso bello
la fonte dove quella bocca spillerà bianco
e lacrima rendere quando a restar
pel tempo o vecchio senza
di poi carezza mamma.
Ritrovo e dico ora che ti guardo
mia di rosa amante
poterti come quei bambino
toccarti in quel tuo viso
sentirmi stretto tirato sul tuo petto
sentire desiderio tuo
che tu mi dai
quando mi baci
come amante al letto
parlarmi or di favole e di amore
sentirmi il dire di quanto tu che m’ami
e m’amerai
e a me lasciar dolce capire
quando
come dia di moto in te nascosto
pel gusto sotto valle sì profondo
d’accaponar mia pelle
sentirmi le tue labbra
al bacio or mai esse sì ferme
quando loro fremere l’uguaglia
il sibilare dei venti sfusi e spagli.

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4 aprile 2013 · 4:20 pm

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