Apparenze

Greve l’aria m’invade
dopo che la quarta luna
al suo sorgere dimentica
sentenze rubate
di desideri e affetti
nutrimento d’alma mio
or sembri rallentar tua corsa
rincorrer chimere estranee
che nullo luogo noi compete
per il forte desiderar ch’amore sia
per sentirsi sì vicini al core.
Or paventa ch’io lasciato
alla deriva sorte vada dimentico
quand’io ti sento come di rio
ch’allegro fluttua al mar d’incontro
mentre il mio rosso caldo
corre forsennato al tuo l’abbraccio.
Adesso fioca luce intravedo
dalla spelonca buia
guardo tra tutte l’anime ch’io vedo
se tuo vestito e tuo profumo sento
ma vedo del torbido nell’acqua
ch’era a noi sì pura.
Dimmi dolce e soave ninfa
se l’errore è solo a mia portata,
Dimmi ancor di stelle
e parlami d’amore.
Dimmi se indi vagheggio
o s’essa è realtà.

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20 agosto 2013 · 11:10 pm

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