Archivi del mese: settembre 2014

Girovaga

Girovaga

Non posso mostrare
mio petto
quel bianco di tempo
che povero fa
allora era forte tirato
come corda a viola
bello, piacevole al tatto
forgiato,immerso in amore
frizzante col freddo o col caldo
scudiscio che batte sul cuore
mai egli stanco al desio
sè pentiva riguardo.
Or tu gitana viaggiante
su terre lontane hai tu meta
che chiede tuo cuore?
Perchè quelle mani
su in alto nei cieli
a cercare tu forse il perduto?
Non guardare tu zingara indietro
e l’amore e le stelle lontane
che non eran per te;
tu sei bella di veste coperta
colori i tuo occhi di buona dolcezza
che aprono stanze e pensieri
e dai petti di velli dorati
senza sforzo a volere vorrai
sia tua la scelta di chi fortunato sarà.
Un peccato m’angoscia o gitana
si foss’io or tuo giunco chinarmi
quando in piena amarmi vorrai.

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Stille d’Elvy

Stille  d’Elvy

Gocce di elisir m’imbevo
bagno sol ora
la gola arsa il sapere
ma niente  paga a me
quanto mi devi
p’avere le mie notti calpestate
col quel tuo blando
il parlare sì ristretto
quanto esso basta per
malare core
lasciarmi senza voce
privando me
di tanto brami io
anco sia d’un solo bacio
tuo che niente pente..

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Bacio e china

Bacio e china

Spaiati tratti

Osano

Garanzie affettive o

Dov’è piacere

Sentire addosso tatuagio

Come colore di sangue, caldo

A sfiorarti vivo

Senza parole

Solo gesta e pianto e

gesti

A dire…

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Fermati

Fermati.

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Sarà

Sarà

di settembre tempo

di parlar con muse meretrici

ch’ora te attendon  al lato chiuse

case ove non è solito sentir sussurro

esse strette legano lor gonna velo

l’ignudo corpo a tentazione che sia

lecito il preparare letto d’intelletto

perché di fantasia fè strada e goda del

pensar pensiero

l’immergersi profondo ove bislacchi

moti sorti parlan da soli

ov’è amore che tutto tace

e la notte e il giorno il fermarsi il vento

ed il canto d’allodola più rado avere,

Ora il volerne ancora tempo

ora ancor amar la vita

ora stenti al recupero poi che fugge

e nega giorni e nuove primavere

Cosa sarà dunque?

quale il mostrarsi bianco il pelo.

Sara lei, che voglia meretrice

indurti al peccato del dolce sogno fare?

Sarà provarci meta d’arrivare.

sarà settembre fresco d’alito di musa

far di te felice col bacio al vento dare.

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